Doppiare o sottotitolare? (3)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

< Seconda parte di questo articolo

Localizzare significa rendere un prodotto straniero più vicino alla cultura di arrivo. La localizzazione comprende diversi passaggi, come doppiaggio, marketing, effetti sonori, censura, casting ecc. È il motivo per cui alcuni anime avranno colonne sonore diverse o verranno censurati in modo diverso di Paese in Paese. Gli esempi più eclatanti sono gli anime dei primi anni 2000 localizzati dalla 4Kids TV. Spesso venivano cambiati i dialoghi, e così molte idee e molti cibi stranieri presenti nella versione giapponese non erano presenti nella versione americana. Lo vediamo nei “Pokémon”, dove gli onigiri sono stati trasformati in donut o sandwich. E ancora, negli anime localizzati dalla 4Kids TV spesso venivano cambiati i nomi dei personaggi, affinché sembrassero più occidentali. Ad esempio Anzu Mazaki, in “Yu-Gi-oh”, trasformata in Tea Gardner. I contenuti di natura sessuale venivano tagliati o rimossi del tutto. Ad esempio, a un personaggio femminile particolarmente prosperoso veniva ridotto il seno. Questo perché, in genere, i contenuti via cavo dovevano rispettare determinati standard. Ed è qui che la questione si fa interessante.

Quando i canali via cavo localizzavano un programma straniero, si preoccupavano solo di due aspetti: guadagnare e non essere denunciati dalla società che aveva prodotto lo show o dalla Commissione federale per le comunicazioni, in America per lo meno. Ecco perché società come la 4Kids TV ci andavano giù pesante, censurando tutto ciò che poteva essere messo in discussione dalla FCC o che poteva non invogliare il pubblico a guardare quel programma. I cambiamenti venivano approvati da diverse fonti. E fu così che i contenuti dei primi anime doppiati subirono grandi tagli. Il discorso vale anche per i canali giapponesi, che spesso tagliano scene violente, sia da programmi occidentali sia da quelli giapponesi.

Un esempio è “Terra Formars”, che venne pesantemente censurato quando fu trasmesso in Giappone, mentre il pubblico occidentale vide la versione non censurata. Quando dei contenuti venivano tagliati da questi anime, si trattava quasi sempre di una forma di censura. E di nuovo, la 4Kids TV si fece notare per i tagli. C’è chi difende questi tagli, sostenendo che non sia un problema, ammesso e concesso che non modifichino il messaggio del programma. Ma anche qui ci sarebbe da discutere.

Quarta parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Blackcat130 e pubblicato il 25 aprile 2018 sul sito The Artifice

Traduzione a cura di:
Federica Giglio
Traduzioni, adattamento dialoghi e sottotitolaggio FRA>ITA – ENG>ITA
Torino