Doppiare o sottotitolare? (2)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

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La versione sottotitolata di un anime è spesso venerata dagli appassionati, perché si pensa che sia il modo migliore per capire il messaggio originale e viene ritenuta priva di lacune. Ma la verità è ben diversa. Innanzitutto, lo spettatore deve leggere per tutta la durata dell’anime. Il che è controintuitivo per un format visivo. Ma non finisce qui. Se un personaggio parla molto velocemente o più personaggi parlano contemporaneamente, può diventare difficile per il lettore restare al passo con i dialoghi, e rischia di perdersi qualche battuta o una svolta cruciale. Alcune battute, poi, non hanno senso in altre lingue o culture. Il sottotitolaggio può avvicinarsi maggiormente alla versione originale, ma non offre miglioramenti agli spettatori stranieri.

Secondo il regista Hayao Miyazaki, i sottotitoli possono sminuire il messaggio originale del programma. Per questo motivo, non ha mai voluto che i suoi film venissero letti. Pensa che i sottotitoli distraggano dai messaggi visivi che inserisce nei film, rendendo allo spettatore difficile immedesimarsi. Questo è uno dei motivi per cui promuove il doppiaggio dei propri film. È convinto che, col giusto supporto, gli studi di doppiaggio possano catturare il messaggio dei suoi film anche con dialoghi e attori diversi. Quindi, qual è il format migliore per un anime?

La risposta è semplice: nessuno dei due è di per sé migliore dell’altro. Nessuno dei due offrirà allo spettatore l’esperienza dell’originale. A meno che non si impari la lingua straniera, non c’è modo di guardare un prodotto straniero nella sua versione originale. Ogni prodotto tradotto dovrebbe essere visto come una ri-narrazione dell’originale. Questo perché, in effetti, la storia viene ri-narrata in una lingua diversa, e non dovrebbe essere considerato un lato negativo. Il problema è che diverso viene automaticamente percepito come negativo. E non c’è niente di più sbagliato, perché entrambi i modi di tradurre possono aggiungere qualcosa al prodotto. Ciò che, in realtà, dovrebbe essere al centro dell’attenzione non è se un prodotto sia doppiato o sottotitolato, ma la qualità della localizzazione.

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Fonte: Articolo scritto da Blackcat130 e pubblicato il 25 aprile 2018 sul sito The Artifice

Traduzione a cura di:
Federica Giglio
Traduzioni, adattamento dialoghi e sottotitolaggio FRA>ITA – ENG>ITA
Torino