Doppiaggio, lingue e accenti (4)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

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Sono pochi i casi in cui si adotta questo approccio per tradurre la variazione linguistica nella traduzione audiovisiva. Uno di essi, con la combinazione linguistica italiano-tedesco, è quello presentato da Heiss e Soffritti (2009) che, basandosi su Pym (2000), cercano di capire quale sia la funzione dei fenomeni dialettali concreti scelti e come si trasferisca tale funzione nella lingua di arrivo, e propongono una lista di soluzioni per compensare la perdita degli elementi dialettali delle produzioni testuali originali.

Sulla stessa falsa riga si posiziona Alemán (2005), che in un suo studio presenta una proposta di doppiaggio del film britannico Billy Elliot diversa da quella utilizzata nel doppiaggio ufficiale. Nell’audio originale la varietà diatopica geordie dei personaggi si sovrappone al loro status sociale di appartenenti alla classe operaia; tuttavia, nel doppiaggio in spagnolo europeo riservato alla proiezione nelle sale cinematografiche e alla distribuzione commerciale, l’accento diventa neutro, una perdita a cui Alemán (2005) propone di rimediare. Per l’autore i personaggi appartenenti alla classe operaia dovrebbero differenziarsi e utilizzare un castigliano popolare che, pur non inquadrandoli in una varietà diatopica, tenga conto della differenza sociale. Il pericolo che si corre con questa soluzione è che lo spettatore della lingua di arrivo abbia l’impressione che i personaggi impieghino un registro più basso della versione inglese, visto che il contesto sociale e linguistico dell’originale si perderebbe ed è probabile che non si capisca il motivo dell’uso di un castigliano popolare nel contesto originale del film».

Come potete vedere, non si tratta di un tema per niente irrilevante e che bisogna pensarci non una, ma più volte prima di sostituire un accento o un dialetto con un altro. Ma se niente di questo vi convince, pensate alla figura del lektor nella televisione polacca: nessun accento, poca intonazione e la stessa voce per tutti i personaggi.

E voi che ne pensate della soluzione del trailer? Vi convince? Come sempre, apprezzerò i commenti che lascerete. Alla prossima!

Fonte: Articolo pubblicato il 16 agosto 2018 sul blog En la luna de Babel

Traduzione a cura di:
Antonella Leoci
Neolaureata in Specialized Translation
Terlizzi (BA)