Aumento degli iscritti nelle facoltà di lingue

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Dall’inglese come lingua regina indiscussa dei mercati, al rumeno o al polacco come lingue di nicchia, quel che è certo è che, a dispetto della crisi economica mondiale, il settore della traduzione è in costante espansione.
Indirettamente, questo dato è confermato dall’aumento degli iscritti alle facoltà di lingue e di traduzione. Secondo i risultati di una recente indagine, nell’ambito delle facoltà umanistiche questo tipo di percorso universitario è l’unico contraddistinto da un trend positivo.
Il settore della traduzione non è certo immune dalla crisi, ma i problemi sono altri, su tutti la riscossione dei crediti. Il numero degli studenti che ogni anno decidono di intraprendere una carriera professionale in questo settore dimostra che siamo senza dubbio in un momento estremamente positivo. Le relazioni internazionali, sia politiche che economiche sono in costante crescita e, di conseguenza, anche il settore della traduzione professionale tende alla crescita.

Oltre all’incremento delle relazioni commerciali con altri paesi, che generano la gran parte del lavoro per le agenzie di traduzioni, un settore in forte espansione è quello della traduzione giuridica, all’interno del quale è in aumento la richiesta di traduzioni legate ai flussi migratori in entrata, fenomeno praticamente inarrestabile che ha caratterizzato il nostro paese negli ultimi vent’anni e che porta con sé la necessità di tradurre documenti di vario genere: certificati, attestati, permessi, ecc.
Come in qualsiasi libera professione, anche nel settore della traduzione vi è una certa percentuale di improvvisazione. C’è ancora chi crede che basti conoscere una lingua per potersi definire un traduttore. La presenza sul mercato di traduttori scarsamente qualificati è difficile da combattere e arreca un grave danno sia economico che d’immagine a chi svolge questa professione con serietà. Ad ogni modo, si tratta di un fenomeno che riguarda soprattutto i privati poiché le imprese solitamente verificano le credenziali dei loro fornitori e pretendono da loro la fattura, escludendo di fatto dal mercato i “traduttori della domenica“.