Come dev’essere organizzato lo studio in autonomia per imparare una lingua straniera?
Lo studente, oltre che studiare sui libri forniti nell’ambito del corso può dedicarsi in totale autonomia a molte altre attività.
Come abbiamo accennato qualche giorno fa nel primo articolo dedicato all’apprendimento di una lingua, dipende tutto dalla volontà e dal tempo che si ha a disposizione.
Lo studente può ad esempio utilizzare altri libri di grammatica diversi da quello del corso e magari dotati di soluzioni. In tal modo non ha bisogno (o quantomeno non ha estremo bisogno) di essere seguito da un insegnante e può autocorreggersi.
Inoltre, può leggere giornali, libri di narrativa, ascoltare musica, vedere film in lingua originale o sintonizzare la parabola satellitare su emittenti straniere. La televisione è un aspetto molto sottovalutato. Vedere un programma nella lingua che si sta studiando risponde a tutte le necessità dello studente in quanto a contatto con parlanti madrelingua, ascolto e lettura. Inoltre, trasmette aspetti culturali quasi impossibili da capire leggendo storielle di due paragrafi in un libro di testo.
Avere la possibilità di entrare in contatto con una nuova lingua così come viene parlata dai parlanti madrelingua è un elemento insostituibile. Grazie a internet, questo è diventato possibile per chiunque. Oltre a navigare normalmente in siti scritti nella lingua oggetto di studio, si può infatti entrare facilmente in contatto con parlanti madrelingua attraverso reti sociali. Utilizzando poi comuni programmi di trasmissione dati, un microfono e un paio di cuffie si ha la possibilità di interagire con loro quasi come se stessimo conversando a telefono.
In questo modo, pur senza recarsi all’estero, si può praticare la lingua nel migliore dei modi: una soluzione efficace, comoda ed economica.