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Le lingue


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Determinare con precisione il numero di lingue esistenti nel mondo è pressoché impossibile a causa della difficoltà nello stabilire dei criteri che permettano di distinguerle. Secondo recenti stime, esisterebbero oggigiorno fra le 3000 e le 7000 lingue vive.
Sotto all'immagine alla vostra destra abbiamo inserito un breve elenco delle lingue con cui lavoriamo più spesso. Cliccando su ciascuna di esse troverete delle notizie interessanti relative ad ogni idioma. Se invece volete sapere quali sono le lingue più parlate del mondo cliccate qui, mentre per sapere quali sono quelle più utilizzate sul web cliccate qui.

Classificazione delle lingue
Esistono vari criteri per classificare le lingue. Oggigiorno i più utilizzati sono:
- il criterio genealogico, basato sullo studio delle loro origini
- il criterio tipologico, basato sui loro caratteri strutturali comuni
- il criterio areale, basato sulla loro diversa collocazione geografica

Criterio genealogico
Secondo questo criterio, due lingue appartengono al medesimo raggruppamento genealogico se si sono originate dalla stessa lingua.
In questa classificazione, il raggruppamento linguistico più grande è rappresentato dalla famiglia, seguita, ai livelli inferiori, dai gruppi (o classi) e dai sottogruppi (o rami). Se due lingue non fanno parte della stessa famiglia, significa che, almeno sul piano genealogico, fra loro non c'è alcuna parentela.
Tanto per fare un esempio, all'interno della famiglia linguistica indoeuropea, troviamo, fra gli altri, il gruppo delle lingue romanze (italiano, spagnolo, portoghese, francese, rumeno e altre ancora). Queste lingue si trovano nel medesimo gruppo poiché derivano tutte dal latino (non a caso sono note anche come "lingue neolatine").
L'inglese invece, ha una lontana parentela con le lingue romanze poiché, pur appartenendo alla famiglia indoeuropea, si trova in un gruppo diverso, quello delle lingue germaniche. Lingue come il cinese, l'arabo e lo swahili fanno invece parte di altre famiglie linguistiche, non hanno alcuna parentela né fra loro né con le lingue indoeuropee.

La famiglia indoeuropea
La famiglia indoeuropea comprende quasi tutte le lingue europee (ad eccezione del finlandese, dell'ungherese, dell'estone, del basco e del maltese) e si suddivide nei seguenti gruppi:

Romanzo: italiano, spagnolo, portoghese, francese, rumeno, galiziano, catalano, provenzale, le varie forme del ladino e diverse lingue estinte
Ellenico: solo il greco
Albanese: solo l'albanese
Slavo: russo, bielorusso, ucraino, polacco, ceco, slovacco, bulgaro, macedone, serbocroato, sloveno e altre lingue minori
Germanico: svedese, danese, norvegese, islandese, feroico, frisone, inglese, olandese, tedesco, afrikaans, yiddish, varie lingue estinte
Baltico: lituano, lettone e altre lingue estinte
Celtico: irlandese, gaelico, gallese, bretone e altre lingue estinte
Indo-iranico: varie lingue estinte e, tra le tante moderne, ad esempio, l'hindi e l'urdu (lingue ufficiali in India), il persiano moderno (lingua ufficiale dell’Iran) e il curdo.
Armeno: solo l'armeno
Tocario: solo lingue estinte
Anatolico: solo lingue estinte

Ognuno dei gruppi appena citati si suddivide a sua volta in sottogruppi e rami.

Le altre famiglie
Accanto alla famiglia linguistica indoeuropea ne esistono molte altre. Le più importanti sono:

Nigerkordofaniana: lingue dell'area sub-sahariana fra cui lo swahili
Afro-asiatica: arabo, ebraico e altre lingue dell'Africa nordorientale e del Medio Oriente
Caucasica: georgiano, abkhazo e altre lingue dell’area compresa tra il Mar Nero e il Mar Caspio
Uralica: finlandese, ungherese, estone e altre lingue dell'Europa orientale e dell'Asia centro-settentrionale
Altaica: mongolo, turco e altre dell'Asia centrale
Sino-tibetana: cinese mandarino, tibetano, lolo-birmano e altre lingue dell’Asia sud-orientale
Dravidica: tamil, telugu e molte altre dell'India meridionale
Austro-asiatica: khmer, vietnamita e altre lingue del sud-est asiatico
Austronesiana: malgascio, bahasa e molte altre dell'area indonesiana
Altre famiglie linguistiche minori: per esempio le famiglie delle lingue parlate dagli indiani d'America e quelle parlate dagli aborigeni dell’Australia. Queste lingue sono così tante e così poco studiate che non sono raggruppabili in una o poche famiglie. Per queste ragioni solitamente vengono classificate secondo il criterio geografico.
Lingue "isolate" cioè lingue di cui non è possibile dimostrare la parentela con altre (come il basco in Europa e, in Asia, il coreano e il giapponese).

Criterio tipologico
Secondo questo criterio, molto più complesso di quello genealogico, due lingue sono correlate se presentano una o più caratteristiche strutturali comuni.
Gli aspetti del linguaggio in cui tali caratteristiche comuni vanno ricercate sono sostanzialmente la struttura delle parole (tipologia morfologica) e la struttura dei gruppi di parole e delle frasi (tipologia sintattica).
Si hanno così, senza scendere nel dettaglio e specificare le differenze esistenti tra loro, lingue isolanti o monosillabiche, lingue agglutinanti, lingue flessive, lingue incorporanti o polisintetiche.
L'affinità tipologica fra due lingue non esclude la correlazione con altre lingue: due lingue possono essere tipologicamente correlate fra loro in certe caratteristiche e tipologicamente correlate con una terza lingua in altre caratteristiche.
Da notare che la correlazione tipologica non esclude la parentela genealogica: due lingue tipologicamente affini possono derivare dalla stessa lingua originaria anche se non è detto che sia sempre così. Il cinese e l'inglese, ad esempio, hanno alcune affinità tipologiche ma non sono parenti da un punto di vista genealogico.

Criterio areale
In base a questo criterio, due lingue non correlate genealogicamente (o con una lontana parentela), possono essere considerati affini se l'essere parlate nella stessa area geografica le ha portate a sviluppare alcune caratteristiche strutturali comuni. La relazione esistente fra tali lingue prende il nome di lega linguistica.
Il giapponese ed il cinese sono lingue tipologicamente molto diverse e non sono affatto parenti da un punto di vista genealogico; ciononostante, i contatti intercorsi fra le due culture nel corso dei secoli hanno portato allo sviluppo in entrambe le lingue di alcune caratteristiche comuni.
Anche le lingue balcaniche costituiscono un caso di lega linguistica. Tuttavia, a differenza del cinese e del giapponese, fra esse vi è anche una parentela genealogica, anche se piuttosto lontana. Pur essendo tutte lingue indoeuropee, appartengono infatti a gruppi diversi: il rumeno fa parte del gruppo romanzo, il bulgaro, il serbocroato e il macedone fanno parte del gruppo slavo, il neogreco e l’albanese formano gruppi a sé stanti. Nonostante ciò, queste lingue presentano alcune caratteristiche comuni che sono del tutto assenti in altre lingue appartenenti ai rispettivi gruppi genealogici.